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Rendicontazione PNRR comunità energetiche: 2026 anno decisivo

Con la chiusura dello sportello a novembre 2025, la partita dei contributi PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili è entrata nella fase più delicata: realizzazione, rendicontazione e rispetto delle scadenze europee.

Il 2026 non è più l’anno delle domande. È l’anno della messa a terra dei progetti e il vero rischio non è non ottenere il contributo, é perderlo per un errore procedurale o un ritardo di cantiere.

Le tre date che determinano il successo (o la revoca) del contributo

Dalla normativa vigente, dalle Regole Operative e dalle più recenti Istruzioni GSE emergono tre scadenze chiave

📌 28 febbraio 2026 – Termine teorico istruttorie GSE (90 giorni)

Le domande presentate entro il 30 novembre 2025 dovrebbero essere evase entro 90 giorni. Tuttavia il ritmo delle istruttorie non sempre appare allineato ai tempi teorici. Molte configurazioni stanno ricevendo richieste di integrazione documentale e le risposte devono essere tempestive e formalmente impeccabili.

📌 30 giugno 2026 – Termine per fine lavori / completamento impianto

Questa è la vera deadline europea. Entro questa data gli impianti finanziati devono risultare:

  • completati (Regole Operative)
  • oppure entrati in esercizio (Istruzioni GSE)
  • con collaudo e avvio produzione

Qui nasce una criticità interpretativa:

  • Le Istruzioni sembrano richiedere entrata in esercizio
  • Le Regole parlano di completamento lavori
  • In alcuni passaggi si lascia intendere la necessità di inserimento in configurazione CER

La mancata chiarezza normativa rende il traguardo ancora più delicato e in assenza di un’interpretazione univoca, l’approccio prudenziale è: considerare necessario l’impianto collaudato e pronto alla produzione entro il 30/06/2026. Un ritardo anche minimo può comportare la revoca del contributo del 40%.

📌 Entro 24 mesi dal decreto di concessione – Connessione alla rete

La connessione deve avvenire:

  • entro 24 mesi dalla concessione
  • e comunque non oltre il 31 dicembre 2027

Il problema? I tempi di allaccio dipendono dal distributore locale e non sempre sono prevedibili.

Inoltre, permane una contraddizione operativa:

  • Le Istruzioni sembrano richiedere l’impianto già inserito in configurazione per chiedere il contributo
  • Le Regole prevedono revoca solo se non viene stipulato il contratto per l’autoconsumo diffuso

Rendicontazione: il vero campo minato del 2026

Ottenere il decreto di concessione (ovvero ricevere il CUP) non significa aver incassato il contributo. Per arrivare al saldo è necessario prestare attenzione alla tracciabilità finanziaria totale ricordando che:

  • Tutte le fatture di acconto devono riportare il codice pratica laddove non era disponibile il CUP mentre sulla fattura di saldo è preferibile che venga riportato il CUP (Codice Unico di Progetto)
  • I pagamenti devono essere stati effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario
  • VI deve essere coerenza tra importi, SAL e crono-programma

Al fine di offrire un supporto operativo, come HIGECO ENERGY, abbiamo redatto una check-list per le attività di rendicontazione al PNRR 40% per le CER

Conclusione: il 2026 è l’anno dell’esecuzione

Abbiano quindi compreso che i contributi PNRR per le CER rappresentano un’opportunità straordinaria ma, oggi, la fase critica non è più l’accesso al fondo bensì l’attenzione a:

  • rispettare il 30 giugno 2026
  • evitare errori di rendicontazione
  • garantire tracciabilità perfetta
  • pianificare correttamente connessioni e inserimento in configurazione
  • non compromettere il contributo del 40%

Il team di HIGECO ENERGY affianca i propri clienti nella:

  • verifica documentale
  • audit pre-rendicontazione
  • pianificazione connessione PNRR e TIP

Il 30 giugno 2026 non è una data simbolica. È una linea rossa europea. Se la tua CER ha ricevuto l’atto di concessione o è in fase di istruttoria, questo è il momento di fare un check completo del cronoprogramma.

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